Finito di leggere “Il principe della nebbia”, di Zafòn, autore anche “Dell’ombra del vento”, già mangiato in un sol boccone e molto gustato un pò di tempo fa. Il libro l’ho trovato in giro per casa due giorni fa (difficilmente in casa mia spuntano libri nuovi, se non trafugati dalla libreria di qualche amica o praticamente ordinati come regalo per compleanno o natale). Non male..la trama coinvolge e per quanto mi riguarda, coinvolge abbastanza da portarti a tentare di continuarlo anche alle 3.30 di notte, appena tornata da un sabato sera che era già iniziato con l’abbiocco. Un pò esagerato in alcuni punti nel tentare di sorprendere e descrivere, sorprendente in altri per la capacità di trasportare nelle atmosfere e di farti sobbalzare, come se certi volti fossero in grado si sbucare dalle pagine e sorriderti coi loro ghigni enigmatici. Non mi ha lasciato più di tanto in realtà.
E ora mi sto anche accorgendo di non essere in grado di recensire decentemente un libro o comunque di parlarne e commentarlo in modo coerente o anche solo comprensibile. Saranno stati gli anni di impersonale e metodica analisi del testo cui mi hanno costretto le superiori ecco sisì: è tutta colpa della mia professoressa di lettere.
A breve provvederò comunque a procacciarmi l’ultima uscita di Zafon “Il gioco dell’angelo” mi pare..vedremo vedremo..